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Archivi femminili

I luoghi e le tracce della memoria documentaria femminile, per la loro fragilità e frammentarietà, ma anche per la loro informalità e invisibilità, costituiscono un patrimonio molto difficile da salvaguardare e da restituire alla piena fruizione collettiva. Storicamente oggetto di occultamenti e sparizioni, le carte, le voci, le testimonianze documentarie della soggettività femminile rimangono non di rado celate all'interno di archivi più ampi e solo con difficoltà riescono ad emergere anche quando sono conservate in fondi archivistici prodotti da singole donne o da loro aggregazioni collettive.
A partire dal 2010 la Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna ha promosso una serie di interventi con l'intento di individuare e valorizzare archivi e nuclei documentari, esito di una volontà, più o meno esplicita, di sedimentare e trasmettere la memoria di singole donne e delle organizzazioni e movimenti che le hanno visto protagoniste. L'arco temporale di riferimento è costituito dal periodo che va dal decennio successivo alla formazione dello Stato unitario all'esordio del 2000. Al centro si pone quindi l'intero Novecento, secolo segnato in modo rilevante dalle nuove forme di soggettività delle donne, che hanno le loro radici nell'Ottocento, da un diverso protagonismo e da un cambiamento significativo nelle relazioni tra i sessi e i generi.
Un ulteriore obiettivo è la messa in rete della descrizione di nuclei documentari prodotti da donne fornendo agli/alle studiosi/e strumenti di comparazione e ricerca, per trovare percorsi e collegamenti, che consentano di ricostruire una storia più ampia delle donne, della loro presenza e del loro agire.
Gli interventi realizzati fra il 2010 e il 2014 sono i seguenti:

- Censimento degli archivi femminili nella provincia di Bologna
- Censimento degli archivi femminili nella provincia di Modena
- Ricognizione dell'archivio di Adelaide Coari, conservato presso la Fondazione per le Scienze religiose Giovanni XXIII

I risultati dei censimenti sono stati immessi nel Sistema informativo unificato delle Soprintendenze archivistiche (SIUSA) e sono accessibili dal portale SIUSA-Archivi femminili in Emilia-Romagna

 
Data di redazione: gennaio 2014
Data di ultima modifica: ottobre 2014