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Archivi d'impresa

Negli ultimi anni è cresciuta l'attenzione agli archivi d'impresa non solo come fonte per la storia economico-sociale dei secoli XIX e XX, ma anche come risorsa identitaria e di comunicazione delle stesse imprese e dei territori all'interno dei quali sono collocate. L'insediamento industriale tipico di una regione come l'Emilia Romagna, basato su un fitto reticolo di piccole e medie imprese, concentrate all'interno di distretti industriali specializzati, rende particolarmente complesso l'intervento di tutela della Soprintendenza archivistica, finalizzato ad identificare l'esistenza e la dislocazione sul territorio di archivi di interesse storico. A partire dall'attività di ricognizione intrapresa nell'ambito della realizzazione da parte dell'Amministrazione archivistica del Portale degli archivi d'impresa, all'interno del quale confluiscono informazioni e descrizioni di archivi d'impresa dell'intero territorio nazionale, sulla base delle rilevazioni effettuate nel corso degli anni dalle Soprintendenze archivistiche nella loro attività di vigilanza e di valorizzazione degli archivi pubblici e privati, anche la Soprintendenza archivistica dell'Emilia Romagna ha avviato dal 2010 una serie di iniziative volte alla conoscenza e più in generale alla tutela degli archivi di impresa.

Fra queste si segnalano in primo luogo le dichiarazioni di interesse storico particolarmente importante di archivi d'impresa emanate dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici su proposta della Soprintendenza archivistica, in base alle procedure previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Dal 2010 sono stati dichiarati di notevole interesse storico:

- Archivio delle “Reggiane” (1922-2009, con antecedenti dal 1904, sede Reggio Emilia) provvedimento del 20.04.2010 [file pdf MB]
- Archivio della “Cartiera del Maglio, poi Cartiere del Maglio e di Brodano” (1917-1986, sede Bologna), provvedimento del 30.03.2011 [file pdf 326 KB]
- Archivio fotografico “Mario Rinaldi: Perticara e la sua miniera” (1932-1964, sede Riccione), provvedimento del 26.07.2011 [file pdf 319 KB]
- Archivio e museo “Ducati” (1946-2010, sede Bologna), provvedimento del 16.12.2011 [file pdf 1,71 MB ]

Queste dichiarazioni si aggiungono ad altri provvedimenti emanati in ambito regionale dagli anni '60 in poi, tra i quali si ricordano in ordine cronologico e a mero titolo di esempio quelli relativi agli archivi della Coop. Emilia Veneto (sede Bologna), delle Officine Ortopediche Rizzoli (sede Bologna), della Barilla (sede Parma). Un caso particolare è quello dell'archivio Cirio, che a seguito dei passaggi di proprietà è stato trasferito dalla Campania, dove era stato dichiarato di interesse storico, a San Lazzaro di Savena presso la sede di Conserve Italia passando così sotto la vigilanza della Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna.

La Soprintendenza archivistica, per propria iniziativa o in collaborazione con altri soggetti, si è inoltre direttamente impegnata nella realizzazione di vari progetti:

• Riordinamento ed inventariazione dell'archivio della Manifattura Tabacchi di Modena (1851-2002) e della Sezione di Carpi (1941-1967) presso l'Archivio di Stato di Modena
• Recupero, riordinamento e inventariazione dell'archivio delle “Officine Reggiane” di Reggio Emilia promosso in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e l'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Reggio Emilia
• Censimento degli archivi di impresa del territorio bolognese promosso con la collaborazione del Museo del Patrimonio Industriale del Comune di Bologna
• Riordinamento ed inventariazione dell'archivio della Miniera di zolfo di Perticara, conservato presso il Museo Sulphur di Perticara (RN)

Per saperne di più
INGRID GERMANI, Gli archivi d'impresa in Emilia-Romagna: una realtà difficile, in “Scuola officina”, XXX (2011), n. 1, pp. 4-9 [Estratto – file pdf 3,34 MB]

   
Data di redazione: marzo 2010
ultimo aggiornamento: maggio 2013