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Le funzioni concorrenti della Regione

Ai sensi del Titolo V della Costituzione della Repubblica e del Codice dei beni culturali, le Regioni svolgono funzioni, esclusive o concorrenti con quelle statali, nell'ambito della conservazione, fruizione e valorizzazione dei beni culturali, inclusi gli archivi.

La Regione Emilia-Romagna, esercita tali funzioni tramite l'Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali che attraverso la Soprintendenza per i Beni librari e documentari svolge una specifica attività anche nella valorizzazione e promozione dei beni archivistici.

Il fondamento legislativo degli interventi della Regione in materia di beni culturali è costituito dalla Legge regionale 18 del 2000, Norme in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali che fissa i principi e le procedure per l'esercizio delle proprie funzioni di indirizzo e di programmazione in materia, inclusa l'elaborazione di un programma poliennale che individua gli obiettivi, le linee di indirizzo e le procedure da osservarsi per l'attuazione della stessa legge.
Ogni anno la Giunta regionale approva un piano in cui, tra gli interventi diretti, figurano quelli di riordino e inventariazione degli archivi storici, di conservazione e restauro di documenti, e che prevede il trasferimento di risorse alle Province per allestimenti, infrastrutture e avvio di nuovi servizi per gli archivi storici di ente locale o di interesse locale.

Ai sensi dell'articolo 10 della medesima legge regionale, la Giunta regionale ha provveduto anche ad emanare, nel marzo 2003, una direttiva in materia di Standard e obiettivi di qualità per biblioteche, archivi storici e musei, il cui rispetto è condizione per l'erogazione dei contributi. Gli standard per gli archivi contenuti nel capitolo 6, riguardano aspetti inerenti alla conservazione, alla descrizione, alla didattica e ai servizi al pubblico. Essi sono stati elaborati da una Commissione Consultiva di cui hanno fatto parte, tra gli altri, rappresentanti della Associazione Nazionale Archivistica Italiana e funzionari della Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna.
Tali standard costituiscono anche per la Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna un punto di riferimento essenziale per la valutazione della qualità dei servizi e delle politiche di conservazione attuate dagli enti vigilati.

 
Data di redazione: marzo 2010
Data di ultima modifica: marzo 2013