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Conservazione a lungo termine

La digitalizzazione dell'attività amministrativa, cui puntano le recenti riforme per l'innovazione della Pubblica Amministrazione, comporta la produzione di documenti informatici, la cui conservazione a norma nel tempo è condizione essenziale della loro stessa introduzione ed utilizzazione.

Tale aspetto, pur risultando cruciale, viene tenuto sullo sfondo dalle disposizioni normative degli ultimi anni, mentre è essenziale per un ente pubblico che intenda intraprendere coerenti azioni e progetti di e-government, avere assicurate rigorose garanzie di tenuta nel tempo della documentazione prodotta in formato digitale, attraverso processi di ininterrotta custodia che individuino, oltre le infrastrutture e le componenti tecnologiche di un sistema di conservazione, anche professionalità, procedure e responsabilità ben definite.


Standard e linee guida

ISO 14721:2002 OAIS (Open Archival Information System) Il modello OAIS nasce da un'iniziativa del Consultative Committee for Space Data Systems (Comitato consultivo per i sistemi dei dati spaziali) – CCSDS, il quale, a partire dalla metà degli anni novanta propone di sviluppare un modello di riferimento per un sistema informativo aperto per l'archiviazione. Nel giugno 2000 il modello fu approvato e pubblicato come standard ISO in bozza. Dopo un periodo di riesame e revisione, il modello di riferimento fu approvato nel gennaio 2002 come standard internazionale ISO 14721. La Regione Toscana ha messo a disposizione la traduzione italiana di una breve guida introduttiva al modello OAIS, a cura di Brian F. Lavoie. La traduzione italiana dello standard è a cura di Giovanni Michetti, Open Archival Information System/Sistema informativo aperto per l'archiviazione, Roma ICCU, 2007.

ISO/IEC 27001:2005, Information technology - Security techniques - Information security management systems – Requirements, definisce i requisiti di un ISMS (Information Security Management System).

• Per un elenco degli elementi di certificazione per depositi digitali confronta la checklist della Digital Repository Certification Task Force promossa dal Research Library Group e dai National Archives degli Stati Uniti.

PREMIS (PREservation Metadata: Implementation Strategies), è il risultato dell'attività di un gruppo di lavoro internazionale per creare un data model di riferimento standard per la conservazione a lungo termine degli oggetti digitali, la gestione e lo scambio di metadati tra i repositories. Il PREMIS Working Group ha realizzato nel 2005 la prima versione del PREMIS Data Dictionary, contenente una panoramica generale di dati necessari all'attività della digital preservation e guidelines utili per la creazione, l'uso e la gestione delle risorse digitali.

Digital Repository Audit Method Based on Risk Assessment (DRAMBORA) toolkit intende fornire un pacchetto di strumenti per il controllo e la verifica dei requisiti di repository digitali.


Normativa

• La Deliberazione CNIPA 11/2004, Regole tecniche per la riproduzione e conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali, definisce le procedure per la conservazione. All'art. 5 introduce la figura, fondamentale, del Responsabile della conservazione, definendone i compiti.


Progetti

Il Progetto InterPARES dedica largo spazio ai temi della conservazione autentica della documentazione in formato digitale.

Il progetto CASPAR (Cultural, Artistic and Scientific knowledge for Preservation, Access and Retrieval), cofinanziato dall'Unione Europea, ha, tra gli altri obiettivi, quello di implementare, estendere e validare il modello OAIS (ISO:14721:2003).

Materali interessanti anche sul sito del progetto Erpanet (Electronic Resource Preservation and Access Network)

Digital Preservation Europe (DPE), sulla base dei precedenti lavori di Erpanet, risponde alla necessità di migliorare il coordinamento delle attività in corso per garantire la tutela effettiva dei materiali digitali. Sul progetto vedi Giuliana Sgambati, La conservazione dei documenti digitali: il progetto Digital Preservation Europe, 2008

Il progetto Planets mira a fornire una struttura sostenibile che assicuri la conservazione a lungo termine di contenuti digitali, in particolare documenti biblioteconomici e di e-government.


Bibliografia essenziale e altre risorse

Luciana Duranti, I documenti archivistici. La gestione dell'archivio da parte dell'ente produttore, Roma, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, 1997

Maria Guercio, Archivistica Informatica. I documenti in ambiente digitale, Roma, Carocci, 2002

Stefano Vitali, Passato digitale. Le fonti dello storico nell'era del computer, Milano, Bruno Mondadori, 2004

Stefano Pigliapoco, La memoria digitale delle amministrazioni pubbliche : requisiti, metodi e sistemi per la produzione, archiviazione e conservazione dei documenti informatici, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2005

Maria Guercio, La conservazione delle memorie digitali, in Biblioteconomia: principi e questioni, a cura di Giovanni Solimine e Paul Gabriele Weston, Roma, Carocci, 2007, pp. 395-412

Paola Carucci, Maria Guercio, Manuale d'Archivistica, Roma, Carocci, 2008

Maria Guercio, I caratteri fondamentali del documento digitale. Le 'criticità' della conservazione digitale e la normativa in materia vigente in Italia, 2008

Seconda Conferenza Nazionale degli Archivi, Gruppo di lavoro sulla conservazione delle memorie digitali, Documento conclusivo, 2009

I National Archives and Records Administration (NARA) del governo americano dedicano una sezione del proprio sito agli Electronic Records Archives (ERA)

Tutorial introduttivo sulle tematiche della conservazione

 
Data di redazione: marzo 2010
Data di ultima modifica: aprile 2013