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La procedura di dichiarazione

Il procedimento di dichiarazione di interesse storico particolarmente importante degli archivi e dei singoli documenti di proprietà privata si articola in varie fasi, ed è preordinato ad offrire ai privati proprietari, possessori o detentori di archivi ogni garanzia di tutela dei propri diritti e delle proprie prerogative.

Ai sensi dell'art. 14 del Codice l'iniziativa dell'avvio del procedimento compete al Soprintendente archivistico che può agire d'ufficio oppure su motivata richiesta della Regione o di ogni altro ente territoriale interessato.

Il Soprintendente comunica l'avvio del procedimento di dichiarazione al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell'archivio o del documento che ne forma l'oggetto. La comunicazione deve contenere gli elementi di identificazione del bene ed una prima valutazione dell'interesse storico, risultanti dall'attività conoscitiva svolta dalla Soprintendenza. Essa indica inoltre gli effetti della dichiarazione e le modalità di partecipazione del privato al perfezionamento del procedimento, anche attraverso la presentazione di eventuali osservazioni, documenti e memorie. Indica altresì il termine - stabilito dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in 80 giorni - entro il quale tali osservazioni devono essere presentate.

Dal momento in cui il privato riceve la notifica di avvio del procedimento si applicano all'archivio o ai singoli documenti tutte le misure di tutela previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di vigilanza, ispezione, conservazione, circolazione e alienazione dei beni culturali.

Entro 120 giorni dall'avvio del procedimento, tenuto conto anche delle eventuali osservazioni pervenute, il Soprintendente archivistico e bibliografico emana la dichiarazione di interesse storico particolarmente importante dell'archivio. I 120 giorni vengono computati dal momento in cui il privato proprietario, possessore o detentore dell'archivio o dei singoli documenti ha ricevuto la notifica di avvio del procedimento.

La dichiarazione deve contenere, oltre agli elementi di identificazione del bene, la motivazione dell'imposizione del vincolo.
Ad essa può essere allegata una relazione tecnica, che illustra dettagliatamente il bene tutelato, le sue vicende storiche e la sua condizione attuale.

Nella dichiarazione sono elencate tutte le disposizioni di tutela previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio cui è sottoposto il bene, con il riferimento ai relativi articoli. È altresì indicato il termine per il ricorso avverso il provvedimento di dichiarazione, previsto dall'articolo 16 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Tale ricorso deve essere presentato alla Direzione Generale per gli archivi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo entro 30 giorni dal ricevimento della notifica del provvedimento di dichiarazione. Il ricorso sospende gli effetti della dichiarazione, salvo le misure cautelari previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il Ministero decide sul ricorso entro il termine di 90 giorni dalla sua presentazione.

 
Data di redazione: marzo 2010
Data di ultima modifica: aprile 2018